Forum replies created
- 380Topic
- 3142Risposte
- 3522Post totali
quote:
Woow che meraviglia,Pietro sei un vero artista. 😉
La Natura è artista, non certo io!! 🙂
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/
Ciao,
va bene la terra dei nostri giardini. Molta acqua (in estate), molto sole e… molta pazienza!
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/
quote:
Quindi devo dare ragione a quel tizio che mi disse che …. il Dioon alle dionee 😮
Per la verità anche il Dioon fa parte (o almeno per il momento…) delle Zamiaceae (Tribù Diooeae).
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/
quote:
la Rohdea japonica adesso è stata ‘traslocata’ nella famiglia delle Convallariaceae,
Premesso che liliaceae è comunque nomen conservandum e quindi correttamente utilizzabile, e che lo smembramento non è accettato da tutta la comunità botanica, le Convallariaceae sono diventate Ruscaceae.
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/
Ciao Giovanni,
è una liliacea e precisamente una Rohdea japonica.
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/
Ciao Martina,
complimenti per le fioriture e grazie per le foto!
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/
quote:
In effetti è difficilino dargli un nome… magari dai un’occhiata quì: http://www.plumeriathai.com/
Purtroppo questa ditta è nota per aver riprodotto le varietà esistenti, in massima parte le note hawaiane (registrate), rinominandole con nomi thai, quindi non è il caso di fidarsi dei nomi, anche perchè non mi risulta si siano preoccupati di registrarli, per ovvi motivi.
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/
Ciao Franco,
considerato che le varietà di P. rubra in giro, registrate e non, sono centinaia, molte delle quali differiscono per particolari difficilmente identificabili in foto, una sicura identificazione è difficile. Ad ogni modo si tratta (la tua) di una bella varietà, quindi complimenti!
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/
quote:
….. inserisci tu la foto e ce ne parli di questa Quisqualis…..
Ciao Piera,
grazie per tutti questi apprezzamenti, ma saresti di ben diverso avviso se in questo momento ti trovassi nel giardino, paradiso delle pietre e dei rami secchi, della parietaria e dell’ortica, con grande gioia della mia asma….
Riguardo la Quisqualis indica hai ragione, i fiori ricordano molto quelli dei gelsomini, fa parte invece della famiglia delle Combretaceae. Sinteticamente:
Origine: Sudest asiatico, Nuova Guinea, Filippine;
Portamento: rampicante legnoso vigoroso (ove il clima lo consente);
Esposizione: da ombra parziale a pieno sole;
Suolo: in natura preferisce suoli umidi;
Fioritura: da giugno a ottobre; i fiori, piacevolmente fragranti, sono portati in racemi ascellari e terminali e cambiano colore dal bianco, al rosa, al rosso;
Rusticità: zona degli agrumi;
Moltiplicazione: per seme, ma non fruttifica al di fuori dei tropici, e con scarso successo per talea.
Come curiosità, il nome ed il genere sono stati definiti da Linneo, non si sa con certezza il perchè del nome (in latino quis significa chi e qualis quale, quindi “chiquale?”) secondo alcuni con riferimento alla presenza contemporanea di fiori di tre diversi colori, secondo altri per la difficoltà di trovare la famiglia in cui collocare il genere.
Ultima nota poco allegra per me, della pianta della foto molto probabilmente ne dovrò parlare al passato, alla fine dell’estate scorsa ho notato un certo insolito deperimento e in inverno ha perso completamente le foglie, qualche giorno fa insospettito dall’assenza di qualsiasi segnale di ripresa ho tagliato alcuni rami, che oltre ad essere secchi presentavano una galleria quasi concentrica, dato che l’attacco risale alla scorsa stagione credo proprio che non ci sia speranza.
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/
Ciao Martina,
la B. pauciflora dovrebbe essere resistente a temperature anche di -5, -6°C; da me non ha mai avuto problemi, come anche l’americana e la jamaicensis. La pauciflora è in piena terra da oltre 20 anni, non si sviluppa molto perchè in un raggio di 2 m ha un vecchio nespolo e 5 palme adulte (di cui due a 40 cm !!), ma fiorisce regolarmente, il terreno è quello pesantissimo, calcareo senza alcuna correzione. Una parte del cespuglio si vede nella foto sotto, che è di 20 giorni fa, ma la fioritura è iniziata a metà aprile:
Questa è invece una vecchia foto della B. americana, che fiorisce più tardi ad ‘ondate’:
L’Acalypha reptans sto provando ad usarla come tappezzante ed il primo inverno l’ha passato senza il minimo problema, potresti provare a dividere la tua e tenerne una in vaso e l’altra in piena terra:
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/
quote:
Al secondo rinvaso ho scoperto che, dove finisce la pianta e nascono le radici, ecco in questa posizione, non c’era il terriccio, ma bensì tante “palline”, non saprei che altro termine usare, color argilla, simili al terriccio che si usa per i bonsai. Non erano bagnate queste palline, non erano appiccicate una con l’altra, ma belle sciolte ed erano solamente umide.
Potrebbe essere un materiale che trattiene solo l’umidità e quindi salvaguardia la fine della pianta e l’inizio delle radici? ne sai qualcosa? se si, con che potrei sostituirle?
PS: però sono curiosa… che ci metti tu in fondo al vaso?
Non ho idea, ma si schiacciavano o erano consistenti come l’argilla?
Sui fori di drenaggio metto i vecchi, classici ‘cocci’.
Ciao
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/
Ciao Piera,
non ho molta ‘simpatia’ per l’argilla espansa usata come drenaggio, anche se viene consigliata quasi universalmente a tale scopo. La ritengo un pessimo e subdolo mezzo, ha infatti una non indifferente capacità di ritenzione idrica e se messa in quantità al fondo del vaso vi crea una zona dove l’umidità ristagna più che nel rimanente terriccio, se non ben equilibrato, e proprio dove l’areazione è minima, il che può favorire l’insorgenza di marciumi. L’agriperlite, al contrario dell’argila espansa, ha i micropori chiusi, quindi ha una bassa ritenzione idrica (solo quella che aderisce alla superficie esterna), pertanto aumenta areazione e drenaggio, più che mantenere l’umidità.
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/
Ciao Martina,
un “bentornata!” anche da parte mia e due domande, quando ha iniziato a fiorire la Brunfelsia (suppongo è in piena terra) e dove ha passato l’inverno l’Acalypha reptans.
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/
quote:
Il funghicida che ho usato contiene il principio attivo Fosetil Allumunio Questa scelta l’ho fatta dopo aver visto le radici marce… ed infatti sulla confezione ci sta scritto contro Phytophtora e Ticchiolatura. forse l’ho indovinata?
Scelta oculata, non indovinata, l’avevo scritto e poi cancellato perchè pensavo fosse meno reperibile dell’altro, che comunque pare molto efficace.
quote:
Per favore, per meglio capire, cosa intendi perquote:
Solitamente l’attacco è favorito da eccesso di umidità con scarsa ventilazione,ti riferisci al terriccio o alla parte aerea?
Ad ambedue, alcune infezioni fungine, come il Cylindrocladium, sono favorite da eccessive bagnature sulle foglie, altre, come la Phytophthora, da ristagni a livello di apparato radicale. Mi sembbra che una probabile causa l’hai già individuata (terriccio bagnato).
Ciao
PS: cosa usi per il drenaggio sul fondo del vaso?
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/
Ciao Piera,
purtroppo solo un fitopatologo, con una analisi di laboratorio, potrebbe stabilire l’agente patogeno, anche perchè oltre alle patologie più comuni ve ne sono molte altre con sintomi simili. Propendo per un attacco fungino (possono essere ‘fulminanti’) probabilmente da Phytophthora; se riesci a trovarlo puoi trattare le superstiti con un fungicida a base di metil tiofanato. Hai fatto benissimo a sostituire tutto il terriccio. Cause? Solitamente l’attacco è favorito da eccesso di umidità con scarsa ventilazione, ma so che sei molto attenta a queste cose.
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/
quote:
Chissà se riuscirò a farla rifiorire.. 😳
Ciao Piera,
credo proprio di sì, la pianta è in ottima salute, ad ogni modo la parte ornamentale della pianta è la rosetta centrale di foglie, purtroppo i fiori sono quasi nascosti all’interno.
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/
quote:
ho messo i caladium sotto una phoenix dactlyfera molto alta, se inverno li copro con qualcosa possono sopravvivere?
Ciao,
non avendo facoltà divinatorie posso solo dirti di provare. Tieni presente che per specie ai limiti di sopravvivenza, climaticamente parlando, piccole differenze di posto nello stesso ambiente (giardino o terrazzo) possono cambiare radicalmente la situazione. Naturalmente è l’esperienza, oltre che la conoscenza delle esigenze delle singole specie, che poi ti aiuterà a trovare le ‘nicchie’ giuste nell’ambiente che hai a disposizione.
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/
Disteso (orizzontale), sole, acqua in estate.
Ciao
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/
Ciao Clerod.,
per quel che riguarda i Caladium, ho fatto una prova, con esito negativo, quando avevo più o meno la tua età (intorno al pleistocene, quindi 😉 ). Penso comunque che potresti avere discrete possibilità se hai una zona dove in inverno non vi cade una goccia d’acqua, quindi sotto una pensilina od un ampio balcone, previo un miglioramento del drenaggio. Per i Caladium infatti l’accoppiata elevata umidità e bassa temperatura è oltremodo deleteria. Potresti fare anche come in molti paesi, interrare le radici rizomatose nella tarda primavera e tirarle fuori in autunno, conservandole in inverno in un materiale inerte, asciutto ed a temperatura ‘casalinga’.
Benchè in giro si raccomanda l’ombra, qualche ora di sole al giorno (2-4), preferibilmente al mattino, sono più che salutari per avere piante compatte e foglie che non vanno ciondolando.
Per curiosità, visto che in giro si trovano solo ibridi e incroci varietali, queste sono le (brutte) foto di tre specie botaniche ottenute una decina di anni fa da semi prelevati (questo non da me) nella foresta amazzonica peruviana. Da quando sono germinati, sono nello stesso vaso e terriccio e permanentemente nella (simil)serra.
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/
Ciao,
ho una pianta di Coffea in piena terra da tre anni in brutta esposizione (praticamente a nord) e sopravvive, ma si rovina alquanto in inverno, una posizione riparata, ma ombreggiata dovrebbe andare meglio (sempre a Palermo e non lontano dalla costa). Per la papaya, praticamente in qualsiasi posizione per evitare che si bruci tutta la vegetazione più tenera ( e a volte tutta la pianta) occorrerebbe in inverno almeno una serra fredda.
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/
Ciao Franco,
col nome di Mandevilla ‘Yellow’ o Dipladenia ‘Yellow’ è da poco commercializzato il Pentalinon luteum, un rampicante che dovrebbe avere le stesse esigenze climatiche (tropicali) della Allamanda cathartica.
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/
quote:
Scusami, ma cosa vuol dire?..non eri in un posto all’aperto?
Certo ero all’aperto, ma anche all’aperto, se uno vi è seduto sotto, si può avvertire l’odore (buono o cattivo) dei fiori che gli penzolano sul capo. Per essere lì, in una via molto esclusiva ed elegante di Miami, i fiori non dovrebbe avere un odore (sgradevole) particolarmente intenso e penetrante.
Ciao
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/
Ciao Titty,
in realtà non c’è pieno accordo… olfattivo sui fiori della Kigelia, per alcuni il loro odore non è particolarmente sgradevole. Non ho mai potuto giudicare di persona data l’altezza, ma è certo che l’odore non è particolarmente intenso, altrimenti non verrebbe piantata in luoghi pubblici dove si staziona giorno e notte, come nel caso di quella in foto.
I frutti non sono adatti e appetibili per il consumo umano, in particolare acerbi (come praticamente qualsiasi frutto), ed inoltre potrebbero dare fastidiose reazioni per la presenza di ossalati, ma non esistono prove che siano velenosi e del resto vengono mangiati da molte specie animali. I frutti però contengono molti principi attivi usati nella medicina locale, e non solo, e massicciamente nell’industria cosmetica.
Dimenticavo: in natura da seme fiorisce al 5°, 6° anno.
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Scritto Da – pietropuccio on 16 Aprile 2006 23:19:56
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/
Benvenuta Gico,
c’è qualche settore della flora tropicale che ti interessa particolarmente?
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/
Ciao a tutti e grazie a voi,
– Lucia, eppure le palme sono le piante che più evocano i tropici….
– Titty, la Kigelia è una bignoniacea famosa per questi fiori penduli e ancor più per gli enormi frutti per i quali è nota comunemente come “albero delle salsicce”. Da seme germina facilmente, a Palermo resiste in piena terra negli inverni normali, ma si azzera in quelli più rigidi, quindi non ci ho più provato.
– Blasco, ti ha già risposto Giovanni . 🙂
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/
Ciao River,
devi solo aspettare, questa Brunfelsia in inverno si blocca completamente, per poi rivegetare e fiorire quando la temperatura si stabilizza a valori decisamente primaverili. Qui è in vegetazione da una ventina di giorni, il ritardo di Genova è probabilmente dovuto alla primavera che sta tardando ad instaurarsi.
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/
Ciao,
la quota non è molto elevata, orientativamente un grado in meno che a livello del mare se il posto non è molto lontano dalla costa. Tieni comunque presente che coltivando piante subtropicali e, ancor più, tropicali che pur riescono a sopravvivere, ci si deve attendere alla fine dell’inverno un certa qual ‘sofferenza’. Non sono solo le temperature minime che incidono, ma anche la (lunga) durata del periodo invernale. La semplice caduta delle foglie, in piante teoricamente sempreverdi, conseguente sia delle basse temperature che della insufficiente insolazione, ha scarsa importanza (maggiore invece ne avrebbe il danneggiamento degli apici vegetativi) e con l’inoltro della primavera la ripresa è veloce.
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/
Ciao,
collina a che altitudine? Ad ogni modo è andata abbastanza bene, il tamarindo è piuttosto tropicale e specie in giovane età non sopporta temperature intorno allo zero.
L’Averrhoa è invece alquanto più rustica sopportando temperature di qualche grado sotto zero.
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/
quote:
Heilà,
interessa a me la Mammea americana.
Lulù
Ciao,
– Lulù nessun problema, tranne uno, non ho chi mi fa i pacchi. 🙂
– Traudi è più che altro un arbusto coltivabile ad alberello, di norma si stabilizza intorno ai 2 m.
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/
Ciao Pietro e benvenuto,
non sono in genere un esempio da imitare, data la mia sciatteria congenita, ma non mi sono mai astenuto da innaffiare o nebulizzare, se necessario, anche sotto il sole cocente e non mi pare di aver mai avuto particolari danni, credo si tratti in definitiva di un fenomeno che accade piuttosto rararamente, poi – se come credo – le tue lampade sono quelle tubolari, quindi la sorgente luminosa è ‘diffusa’ e non ‘puntiforme’, è ancora più improbabile.
Sarebbe molto interessante, credo per tutti, che ci parlassi di come hai organizzato questo terrario, naturalmente con foto!
Pietro Puccio
Palermo
Zona climatica 9b/10a (USDA)
Temperato subtropicale (Koppen)
Pietro
Palermo
Zona (USDA) 9b
https://www.monaconatureencyclopedia.com/enciclopedia/piante/